giovedì 24 novembre 2011

Angela SABA: quando il talento, l’amore e la passione si incontrano vince il territorio. Ecco la protagonista del “Super Latte Omega 3 Anticolesterolo”.



Ripartiamo con un bel ciclo di interviste, ecco Angela Saba che ci racconta del sogno e della scommessa di una piccola grande azienda dell’Alta Maremma che nasce con i padri e si innova con i figli…ma la sfida è aperta.



D.: Erano mesi che nella mia testa rincorrevo Angela e alla fine eccola qua! Una donna, Angela Saba, Imprenditrice Agricola, laureata alla Facoltà di Scienze Agrarie di Pisa che ha dato vita alla produzione dell'ormai conosciutissimo "pecorino anticolesterolo" nelle splendide campagne di Cura Nuova.
R.: “Caro Massimo, ad oggi nonostante il successo del mio prodotto non mi sento ancora realizzata. Forse perche nella vita penso di averle provate praticamente tutte partendo dal duro lavoro della nostra azienda di famiglia. Cinque figli (un maschio che tuttora lavora con me) e cinque femmine che alla fine sono scappate dalla dura vita dell'allevamento. Sveglia alle tre del mattino quando babbo Mario chiamava per la mungitura delle pecore, rigorosamente a mano: dovevamo correre, essendo lui uomo d'altri tempi severissimo e questo accadeva che ancora andavo all'asilo e non ho mai smesso”.


D.: Quindi lavorare in questa azienda e finire gli studi non è stata una passeggiata..
R.: “Sia per la maturità che la facoltà prioritario il lavoro dietro al bestiame e alle altre attività legate alla campagna solo dopo lo studio: il divertimento non è mai esistito, ma alla fine ce l'ho fatta. E’ stata durissima, ma ho raggiunto molti traguardi e siamo solo all’inizio. Sono una persona "tosta" e raggiunto un obiettivo ne ho subito un altro davanti. Quando ho terminato gli studi universitari sono stata di fatto costretta a tornare a casa in pianta stabile. Insieme a mio fratello abbiamo stravolto tutto ciò che mio padre aveva costruito, in senso buono ovviamente, lui non sopportava l’idea di affidarsi ai macchinari, ma alla fine siamo riusciti ad introdurre, con grossi sacrifici economici, attrezzature nuove, tra le quali la mungitrice e trasformato una rimessa attrezzi in una bellissima stalla. Contemporaneamente abbiamo cambiato la tradizionale alimentazione delle pecore da latte, introducendo (con l'ausilio dei tecnici dell'università) il lino nella loro dieta”. 

R.: Perché sei passata da semplice produttrice di latte a Caseificio?
R.: “Eravamo stanchi dell'egemonia dei trasformatori caseari sul prezzo del latte ovino. Non ti nascondo che ho mandato a quel paese vari importanti caseifici a cui abitualmente fornivamo il nostro latte ed abbiamo creato il nostro caseificio artigianale, dove produciamo con grande orgoglio il nostro super latte omega-3. E così i nostri formaggi sono piaciuti immediatamente ed utilizzati (in regime di sperimentazione) in vari ospedali e cliniche che trattano le malattie cardiovascolari con grande successo. L'Università continua a servirsi dei nostri prodotti per le varie sperimentazioni collaborando a ulteriori  progetti come per esempio il riconoscimento del nostro agnello come carne omega-3, da destinare alle mense della zona grazie ad un progetto regionale in cui l'azienda SABA è capofila”.
 
D.: Ma se ho capito bene non ti accontenti. Cosa può diventare la tua azienda?
R.: Esatto. Come dico sempre, mungo, trasformo e vendo e da sempre sono impegnata anche politicamente nelle battaglie per il mio settore. Ricopro il ruolo di presidente della “Sezione di Prodotto Ovicaprino di Confagricoltura” (GR), partecipo ai tavoli regionali per il prezzo del latte ovino e la qualità certificata e tante altre mille cose. Spesso i miei clienti mi raccontano che mi hanno visto in televisione o letto articoli su di me nei vari giornali, ho partecipato ad “Uno Mattina”, “Terra e Sapori” e “Linea Verde”, alle interviste del Capecchi sui network locali e sul web su “Angela Saba” c'è di tutto e di più: grande promozione e notorietà, ma amo dire che io non l'ho mai cercata è lei che mi ha trovata!!! I sogni nel cassetto sono ancora tanti, devo rimettere a posto l'azienda e creare prodotti nuovi che puntualmente poi tutti vorranno copiare come stanno provando a fare con il mio Pecorino. Desidero creare la “Fattoria Didattica”, anche se già da qualche tempo le scuole e le famiglie vengono a vedere gli animali in azienda e come si fa il formaggio, sogno di creare qualcosa di bello e emozionante che ripaghi la mia famiglia ed in primis mia mamma di tutti i sacrifici fatti per tenere unita e forte la nostra famiglia. Senza di lei non avrei mai potuto fare niente: mi ha insegnato tutto, compreso il fare il formaggio. Se ho un carattere dolce e cocciuto è merito suo, io non mi arrendo mai fino al raggiungimento dell’obiettivo”.
D.: Per me sei una “Starring” del territorio, ma ti chiedo al di là delle difficoltà e delle fatiche incredibili ne sei ancora innamorata?
R.: “Amo il mio lavoro e lo faccio con immensa passione, amo la campagna e la mia azienda, respiro bene solo quando sono a casa, quando porto al pascolo il gregge rimango ancora sorpresa nel vedere tanta quiete e bellezza intorno a me e mi reputo fortunata. La sera, quando vado a letto stanchissima, penso a quante cose dovrò fare il giorno dopo, che arriva subito e c'è da correre, correre e correre, ma in un posto meraviglioso accanto alle persone che amo e che stimo. Oggi in questo momento economico davvero difficile faccio quello che so fare meglio, obiettivi chiari di crescita, ricerca della qualità, innovazione e ….rimboccarsi le maniche e andare avanti”.

Che dire??????? Fantastico e basta. Ho chiamato Angela che mi ha dato il pregio tramite la condotta Slow Food del Monteregio di poter lavorare alcuni suoi prodotti in occasione della cena di Terra Madre che si svolgerà il 10 dicembre prossimo a Massa Marittima in occasione di "Calici di Inverno" e qualcosa mi frulla per la testa.....alla fine nella difficoltà generalizzata di questo territorio ho scoperto qualcuno che lo vive come me e allora...ANDIAMO!!!!!!!


 

2 commenti:

  1. Vorrei venire a mungere insieme a te!!!!

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  2. Almeno dimmi chi sei.. così ci mettiamo d'accordo.

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